ROMA, 29 marzo 2012 - Sprint Verratti. Sul diciannovenne talento del Pescara che promette di essere un nuovo Pirlo, lo sprint ormai è a due, Juve e Roma, ma restando nella metafora ciclistica, sembra che il club bianconero abbia preso la scia della Roma americana e sia in procinto di piazzare il colpo di reni con tanto di sorpasso finale. Perchè la Roma ha (aveva?) in pugno Verratti da almeno un anno, ma adesso è il momento di dare concretezza a qualsiasi intento.
NON C’E’ PIU’ TEMPO Una cosa appare certa. L’anno prossimo il Pescara cederà (probabilmente in comproprietà, ma forse anche in toto) il cartellino del suo piccolo ma promettentissimo centrocampista ad una big di serie A. Roma o Juve; Juve o Roma: su questo sembra non ci siano più dubbi. Il Pescara, che valuta il ragazzo cresciuto in casa circa 6 milioni, potrebbe anche scatenare una piccola asta sfruttando nel frattempo anche la nuova sponda dellUnder 21. Verratti infatti è entrato in pianta stabile nell’organico gestito da Ferrara e lo ha fatto con squilli di tromba, passando direttamente dalla porta principale. Il Ciro nazionale, infatti, lo ha voluto testare direttamente nell’amichevole di fine febbraio a Cannes contro la Francia, schierandolo direttamente dal pimo minuto e consegnandogli le chiavi del centrocampo. La risposta di Marco è stata eccellente, oltre le previsioni: personalità, visione di gioco, piedi più che buoni e, in effetti, una sorprendente somigliana, come modo di giocare, con Andrea Pirlo, intorno al quale gira invece la nazionale maggiore di Prandelli. Chiamato per lo stage di Roma, Verratti ieri pomeriggio nell’amichevole col Frosinone non ha fatto altro che confermare il suo talento. Solo 45’ per prendere in mano le redini del gioco e segnare anche il gol più bello della giornata con un’azione degna di… Messi. Così sarà riproposto da Ferrara anche nell’amichevole del 25 aprile a Edimburgo contro la Scozia. E se il ragazzo continuerà a far bene, vedrà aumentare anche la sua quotazione.
VICE-PIRLO? La Juve lo vorrebbe da subito per farlo crescere all’ombra di Pirlo, di cui in teoria potrebbe ereditare maglia e ruolo se il ragazzo dovesse dimostrarsi all’altezza. Nella Roma Verratti avrebbe forse qualche piccolo problema in più di collocamento, vista la posizione di De Rossi, ma nello stesso tempo sarebbe un giocatore dalle caratteristiche molto vicine a quelle che piacciono a Luis Enrique: taglia piccola, ma forza, gran difesa del pallone, buon pressing e… piedi più che buoni.
CONTROPARTITE Al di là della valutazione, sia la Juve che la Roma potrebbero mettere sul piatto della bilancia oltre al contante, una serie di giovani delle rispettive fortissime primavera in prestito che con Zeman (se dovesse restare a Pescara) potrebbero crescere in maniera esponenziale. Pensiamo ad esempio al romanista Viviani, al quale potrebbe far bene un anno da… giocatore o alla juventino Chibsah, altro centrocampista di belle speranze. Ma questi sono dettagli in cui si entrerà quando l’affare sarà andato ormai in porto. Quale?
Fonte: Il Corriere dello Sport (articolo a firma di Rinaldo Boccardelli)
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Verratti: “Tifavo per la Juve, ma ora sono un professionista. Gioco alla Pirlo, ho Del Piero nel cuore”
ROMA, 29 marzo 2012 - Verratti, Juve o Roma?
«Pescara, magari in serie A nella prossima stagione. Devo ancora crescere, anche se fa piacere sentire che certe società si informano sul mio conto».
Però prima di diventare tifoso del Pescara…
«Sono stato un grande supporter della Juve, d’accordo. Del Piero è stato il mio idolo da piccolo e avevo il suo poster nella cameretta».
E quindi…
«E quindi niente perchè adesso sono in un calcio professionistico dove contano altre regole. del Piero è stato, è e resta un mio punto di riferimento, ma da qui a dire che andrò alla Juve ce ne passa».
E tra l’altro lei sembra somigliare molto più ad un altro campionissimo della Juve, Andrea Pirlo.
«Me lo dicono in molti. Ma prima di toccare certe vette… Vero è che, come Pirlo, anchio ho cominciato da trequartista e adesso invece gioco in mezzo, più o meno con le stesse mansioni. E stato Zeman a ritagliarmi questo ruolo. Gli devo molto, anche se è molto parco nei complimenti e molto generoso nei rimproveri. Ma Zeman è fatto così, è un grande».
Maglia bianconera, riserva di Pirlo per un po per poi prendere il suo posto. Ipotesi che funziona?
«Stiamo correndo un po troppo. Io devo pensare prima a giocare bene nel Pescara, poi a centrare il traguardo della serie A dove mi piacerebbe un mondo giocare, misurarmi, poi non montarmi la testa e migliorarmi di molto».
Ma se Del Piero è stato un idolo, Pirlo cos’è?
«Sicuramente un punto di riferimento, un campione da copiare, a cui cercare di rubare ogni segreto. Un grande organizzatore di gioco con una carriera che parla da sola».
E la Roma?
«Società giovane e ambiziosa, che sa valorizzare i giovani. Più di così…».
Alla prima convocazione in Under 21, subito titolare contro la Francia.
«Un debutto da brividi, c’era perfino il rischio di una brutta figura e devo ringraziare Ferrara che ha creduto in me. In campo poi è stato tutto molto più facile. Mi son trovato subito con i nuovi compagni, per fortuna c’erano anche Capuano e Insigne, miei compagni di squadra nel Pescara. E’ stato tutto molto bello, spero di poter continuare a giocare in questa nazionale dove ci si misura già a grandi livelli».
Capitolo Pescara, con l’Ascoli battuta d’arresto. E ora?
«Cancelliamo subito Ascoli e concentriamoci sul Bari. La serie A è a portata di mano, ma la strada ancora lunga. Non dobbiamo mollare e non molleremo. Con Zeman in panchina è poco ma sicuro…»
Fonte: Il Corriere dello Sport (articolo a firma di R.B.)
Via Vecchiasignora.com